Erbè 1509 L'imboscata

Storia

battagliaagnadelloNel 1508 iniziava un lungo periodo di belligeranza che vide Venezia combattere inizialmente da sola contro il Papa e le maggiori potenze europee (guerra di Cambrai) e dal 1511 al 1517 alleata con il Papa e la Spagna contro la Francia e l’Impero (guerra della Lega Santa).
Verona fu occupata dalle milizie dell’Imperatore Massimiliano nel maggio del 1909, e l’occupazione durò fino alla fine della guerra.
Nell’estate del 1509, poco dopo la sconfitta subita dalla Repubblica ad Agnadello, sulla strada che collega Isola della Scala ed Erbé si verificò un avvenimento militare riportato da tutte le cronache del tempo: la cattura da parte dei Veneziani del marchese di Mantova Francesco II Gonzaga, uno dei firmatari di Cambrai, che qui si era trasferito da Verona, con 50 lance francesi, con il proposito di riconquistare la perduta Legnago.
Ad Erbè, però, aveva preso stanza il suo collega Ludovico Pico, signore della Mirandola, con 100 uomini d’arme del Papa.
Come dice il Mocenigo, “Il Mirandolano, che con l’altre poche sue genti stavasene tra Vigasio ed Erbè, udendo il rumore montò a cavallo e, diffidando di poter soccorrere il Marchese, pensò piuttosto alla propria salvezza sua, volgendo le briglie verso la città di Mantova a recarne la trista novella.”
Il marchese rimase prigioniero a Venezia per un anno fino a quando la moglie, Isabella d’Este, non ne ottenne il rilascio.

Riferimenti Bibliografici:

  • “Territorio e società rurale nella bassa pianura veronese” a cura di B. CHIAPPA (pp. 134-135)
  • “Una signoria rurale nella repubblica veneta: i Pompei d’Illasi”, F. Vecchiato (pp. 48-49)
  • “Cronaca universale della città di Mantova”, F. Amadei (pp. 399-402)